Strumentazione – Mac o Pc?

Strumentazione – Mac o Pc?

Ovviamente alla base di tutto c’è l’utilizzo di un computer.
Fino a pochi anni fa la diffusione della “mela” non era così estesa in Italia, tuttavia già all’arrivo dei primi punti vendita fissi iniziava ad aleggiare la diceria secondo cui “l’audio si fa meglio su Mac”.
Effettivamente sin dalla creazione del primo computer Apple, la parte di elaborazione audio ha sempre avuto un posto di rilievo. I primi software in grado di gestire audio giravano su Mac e quindi software e hardware hanno avuto la possibilità di crescere insieme.
Non sono un tecnico informatico per cui non mi addentrerò troppo in profondità ma, scelte pressoché opposte da parte di windows e Apple, rendevano i Macintosh più adatti agli ingenti calcoli dovuti all’elaborazione di dati audio e questo fu uno degli elementi che unì Mac e musica. Il passare degli anni e soprattutto l’evoluzione della tecnologia hanno visto tuttavia il parificarsi delle possibilità e la comparsa di tali software anche su piattaforme Windows.

Entrando un po’ più nel dettaglio giusto per saziare la curiosità di chi magari mastica un pochino più di informatica:
agli inizi i microprocessori Apple erano marchiati Motorola, mentre il rivale già allora usava Intel. La differenza tra i due tipi di microprocessori stava essenzialmente nella capacità di lettura dei dati(qui andiamo un po’ più sul tecnico, astenersi deboli di cuore). Come ben saprete ogni informazione informatica deve essere tradotta in linguaggio binario, ovvero una striscia di codice fatta da tanti 0 e 1. Mentre Motorola utilizzava per la lettura di questi dati un verso che potrebbe essere assimilabile al nostro senso di lettura (dal bit più significativo a quello meno), Intel andava nel senso inverso (dal bit meno significativo al più significativo). Tale scelta rendeva i processori Intel incapaci di eseguire i calcoli necessari per l’editing audio e quindi per far girare programmi di elaborazione audio. Questa è in soldoni la ragione della precocità della piattaforma Macintosh.

Se vent’anni fa scelte minime a livello di gestione hardware potevano compromettere l’utilizzo di un certo tipo di funzionalità, oggi la potenza di calcolo dei moderni processori non da limiti alle potenzialità (tanto che ora anche Apple usa processori Intel!). Eppure la mela rimane ancora un passo avanti.

Prima di andare oltre è meglio fare una premessa.
Per l’home recording, e stiamo parlando quindi di un livello amatoriale o comunque non professionale, il pc che usate da dieci anni pieno di virus va più che bene. Non avete bisogno di un Mac per registrare la band in saletta, l’esibizione occasionale, il riff di chitarra, la demo…
La “mela” è fondamentale solo per chi opera nel settore a livello professionale e ora arriviamo al perché.

 

Da un punto di vista hardware abbiamo detto che non ci sono più differenze tra Mac e Pc. Anche per quanto riguarda i software ci sono ottimi programmi per Pc, ottimi per Mac, ottimi per entrambe le piattaforme. C’è solo l’imbarazzo della scelta.
Il vantaggio dei Mac rispetto ai Pc è che i Macintosh:
- sono ideati dalla Apple;
- fatti esclusivamente dalla Apple;
- il sistema operativo è della Apple;
- i programmi sono principalmente della Apple.
Se di Mac ne esisteranno al massimo una decina di modelli diversi, di Pc ne esistono centinaia e di centinaia di società diverse! Quindi il problema è che il sistema operativo, Windows, deve adattarsi ai Pc della Sony, a quelli dell’Hp, della Acer, Dell… la lista è infinita. Windows è stato creato per essere un sistema operativo estremamente duttile e manleabile in modo che potesse adattarsi il più possibile a qualsiasi tipo di hardware e potesse ospitare senza difficoltà programmi elaborati da un numero infinito di diverse società con caratteristiche completamente differenti.
Il risvolto della medaglia dell’essere in grado di ospitare qualsiasi programma all’interno del sistema operativo è un’elevata instabilità del sistema stesso.
Il Mac rispetto alle piattaforme Pc non va in crash, non si pianta, non si riavvia automaticamente (quantomeno rispetto alla frequenza in cui capita coi Pc) e questo fa un’ENORME differenza.

 

Ecco tre esempi professionali in cui usare Pc sarebbe un rischio:
- studio di registrazione, la band decide di registrare in presa diretta, ovvero i musicisti suonano contemporaneamente e insieme il pezzo. Per qualche motivo il computer si pianta alla fine della registrazione e si perde tutto il pezzo. I dati che avete perso derivati magari dal lavoro di un’ora sono dati per cui delle persone hanno pagato e come minimo se non riuscite a recuperarli dovete restituire loro i soldi. Se ogni volta che registrate qualcuno si pianta il computer, è evidente che non potrete mangiare con questo lavoro;
- concerto dal vivo, stessa situazione con la differenza che una canzone in uno studio si può anche rifare, un concerto non si potrà MAI riproporre uguale, quindi in quel caso i dati sono persi DEFINITIVAMENTE;
- programma televisivo, non parte la base, non si inserisce l’effetto, arriva in ritardo un attacco… Non è assolutamente ammissibile, li ci sono in ballo milioni di euro, non può accadere che qualcosa non funzioni.

 

Per questo a livello professionale il Mac è così affermato e da questo punto di vista, si: “l’audio si fa meglio su Mac”… ma per i nostri scopi va bene qualsiasi Pc.

 

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