Software - Per Iniziare

Software - Per Iniziare

DAW: Digital Audio Workstation.
Questa è la sigla che definisce i software di elaborazione audio (e da qui in avanti mi riferirò così ad essi). Ma quali sono e quali differenze li caratterizzano?

 

Ormai a partire dal software freeware fino a quello a pagamento, le Daw condivido all’incirca tutte le stesse funzioni. Ciò che davvero le distingue è la bontà degli algoritmi che lavorano dietro le quinte e definiscono la qualità del lavoro delle suddette funzioni.
Ciò significa che da un lato Daw migliori a parità di funzioni garantiscono qualità superiori, dall’altro, accontentandosi di qualità inferiori si possono comunque avere le stesse funzionalità a prezzi ridotti se non nulli.
Per fare Home Recording non avete certo bisogno di un sistema Pro Tools HD con hardware esterno integrato! ...e il motivo è questo: Lui vi offre il massimo della qualità, ma la qualità dei dati che immettete già da inizio catena può competere con la qualità offerta dalla Daw? Piuttosto difficile a meno che casa vostra non sia trattata acusticamente come uno vero studio.
Ricordatevi sempre questa regola aurea:
- la qualità del vostro prodotto finale è pari alla qualità dell’oggetto più debole della vostra catena elettroacustica.
Ciò significa che avere a disposizione Pro Tools, il migliore dei tecnici del suono, il migliore dei chitarristi, la migliore amplificazione ed i migliori effetti per poi registrare col microfono integrato del computer, darà sempre e comunque come risultato finale: un pessimo prodotto!
In quanto Home Recorder ciò che ci interessa è:
- garantirci un livello accettabile di qualità del prodotto finale;
- arrivare a possedere tutti gli strumenti necessari spendendo relativamente poco;
- divertirci.

 

Partiamo dalla base.
Il mio primo home studio aveva questa configurazione:
- sgabuzzino;
- chitarra, amplificatore;
- MANGIANASTRI!.
Non è propriamente ancora Home Recording ma 6 anni fa, quando per avere un computer non mi bastava comprarmi un nuovo cellulare e non avevo grosse esigenze, funzionava!
Non snobbate mai troppo frettolosamente le soluzioni minimali!

Oggi siamo abituati ad avere centinaia di GB di informazione a portata di click rispetto a qualunque sia il nostro interesse. Da una parte è un enorme vantaggio, dall’altra è profondamente deleterio. Avere solo lo stretto necessario e niente più, vi costringe a spremere al meglio le possibilità di quel contesto. vi porta a dare il massimo e a sviluppare un enorme senso di efficacia. Avere un computer con un hard disk da un tera pieno di software può essere comodissimo ma vi porta ad usare poco e male una minima parte di ciò che avete e delle possibilità a vostra disposizione. Provare per credere.

 

In seguito con l’arrivo del portatile mi sono evoluto a questa soluzione:
- camera;
- chitarra, amplificatore;
- microfono del portatile
- daw: audacity.

Con questo setup ho registrato il mio primo brano: una ballata fatta di due tracce di chitarra (una ritmica, una solista) e la voce.
Ancora una volta un contesto estremamente minimale, ma all’epoca mi ha consentito di portare il brano in saletta per farlo ascoltare agli altri membri della band e quindi poterci lavorare sopra insieme.

Tutto questo è per dire:

non serve molto per iniziare, il primo grande scalino è iniziare! Da li in poi è in discesa. La postazione da minimale diventa sempre più ricca ed efficiente nonché finalizzata ai vostri obiettivi. All’inizio l’importante è sperimentare e conoscere il più possibile. C’è un sacco di roba da sapere, imparare, ascoltare e provare là fuori.

Quando avrete una bella panoramica di tutto ciò, avrete anche gli strumenti per scegliere ed ottimizzare il vostro Home Studio.

 

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