pillole - Ritmo, Tempo, Metro

pillole - Ritmo, Tempo, Metro

(ovvero: la musica è un fatto corporale...)

 

 

 

 

Già Agostino di Ippona (in arte, San) lo sapeva bene: "il tempo? Se nessuno me lo chiede, so cos'è. Se me lo chiedi e devo descriverlo, non lo so più".

 

Ma visto che "parlare di musica è come ballare di architettura" (F. Zappa), noi lasciamo da parte i racconti teorici più o meno astrusi (gli scaffali delle librerie e il web pullulano di dotte definizioni), e proviamo a concentrarci su quello che succede quando c'è della musica nell'aria. Musica vera, aria in movimento, onde sonore che agitano il tuo timpano.

 

Ogni musica ha una pulsazione regolare sottintesa, quella su cui batti il piede, le mani, schiocchi le dita...

 

 

Ognuno di questi battiti viene chiamato BEAT (come quelli del cuore... tanto per rendere l'idea...).

 

Ciclicamente, un BEAT è più “forte” degli altri: sembra più importante, come se fosse il punto di arrivo di tutti i precedenti (prova a individuarlo battendo le mani mentre tieni il tempo col piede...).

 

Nella stragrande maggioranza dei casi, questo BEAT “forte” capita una volta ogni quattro:

 

 

 

Contando a partire dal BEAT “forte”, abbiamo così un ciclo di 4 BEAT, che chiamiamo MISURA o BATTUTA  (da non confondere con il singolo battito, che ormai sappiamo si chiama BEAT):

 

 

A questo punto, un po' di... matematica! Se in una BATTUTA ci stanno 4 BEAT, ogni BEAT dura ¼ di BATTUTA, giusto? Una BATTUTA intera sarà perciò... 4/4! Ecco cosa vuol dire il famoso “quattroquarti”!!

 

 

 

La INDICAZIONE di TEMPO a inizio pentagramma in questo caso ci dice che il brano sarà strutturato in BATTUTE di 4 BEAT ciascuna.

 

Il TEMPO è invece la VELOCITA' del BEAT, calcolata in BPM (BEAT per MINUTO).

 

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